Per molti l’angelo custode è un’ombra, un entità superiore che veglia su di noi dalla nascita. Ce li siamo immaginati bambini con ali e capelli biondi, piccoli esseri fatti di fumo, o anche giganti composti da forza. Sempre pronti a tenderti una mano, a sacrificarsi per te, a pregare per te… Ma se il nostro custode fosse un nostro amico? Uno con cui messaggiamo, usciamo la sera, o ridiamo ogni giorno? Se l’essere a vegliare su di noi fosse un ragazzo? Proprio come noi? Questo è avvenuto proprio durante i giorni dell’avvento. Noi del gruppo giovani, a seguito dell’idea propostaci da Don Vitale, abbiamo fatto un “gioco” un pó diverso da quelli che si fanno di solito. L’angelo custode e custodito consiste nel pescare un bigliettino su cui c’è scritto il nome di uno dei tuoi compagni di avventure, e, per un periodo prestabilito, pregare per lui. Proprio come un angelo custode. Custodito perchè vi chiederete, il nome estratto non lo si deve dire a nessuno, è un segreto. Alla fine di tutto, ognuno di noi ha comprato un piccolo regalo di Natale al proprio protetto. È stato molto divertente scambiarceli tutti vicino l’albero addobbato. La cosa più bella è stato guardare in faccia e sorridere alla persona che per quattro settimane aveva pensato a te, era stato con te. Che gioia sapere che il mio angelo custode ha pregato per me! Grazie per questa bellissima esperienza!!
ALESSANDRA AVINO