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Assisi 2014….

Giampoalo Maione

Ed eccomi qui a scrivere un piccolo pensiero ma pensandoci bene qualunque cosa possa scrivere sarebbe riduttivo rispetto a quello che ho veramente provato. Pertanto  l’unica cosa  che posso fare a mio modesto avviso è ringraziarvi perché stiamo costruendo mattone su mattone una splendida famiglia. Grazie Il sindaco Giampaolo Maione 

Carla Marchioni

Bhe che dire di questi tre giorni….. W O W . Sono stati senz’altro meravigliosi ,trascorsi con persone fantastiche illuminate e protette dal Signore . Quest’avventura ci ha aiutati tanto. oltre  a crescere spiritualmente, ci ha insegnato ad amare chiunque e ad essere disponibili gli uni gli altri . In qualsiasi momento sapevamo di poter contare su ognuno di noi. A mio parere la bellezza del gruppo risiede nella varietà dei componenti in quanto ognuno riesce ad arricchirlo in maniera senz’altro personale; indipendentemente dalla differenza di età che peraltro offre l’opportunità a noi più piccoli di trarre esempio dai grandi e forse chissà la crescita potrebbe essere reciproca . In questi giorni abbiamo visitato moltissimi luoghi cari a San francesco e Santa Chiara ponendo tutta la nostra attenzione su ciò che tante volte può sembrare banale e scontato.  se solo uno riuscisse  a pensare un poco in più,  ad osservare anziché guardare ,potrebbe comprendere la vera bellezza ed importanza di ogni singola cosa che ci è stata donata dal Signore e imparare a ringraziarlo per tutto ciò che ci è stato offerto e “sfruttarlo” nel miglior modo possibile ,offrendolo anche agli altri e  sulle orme di San Francesco affidarci completamente in Dio perché solo così cresceremo una fede veramente piena. È stata un’esperienza che ha segnato indiscutibilmente la nostra crescita spirituale alla ricerca del volto del Signore che è sempre con noi e ci protegge in qualunque momento. Questi tre giorni hanno arricchito la mia preparazione sia da un punto di vista storico che spirituale poiché sono riuscita a fare tesoro dei consigli dei francescani e del nostro carissimo Don Vitale. Inoltre, posso dire di sentirmi più leggera avendo rotto quel filo che mi legava a questioni o situazioni ” meno importanti ” lasciando di conseguenza più spazio per ciò che è veramente degno di importanza . Grazie a ognuno di voi ,siete persone uniche e fantastiche ,preziose, come hanno detto i nostri fratelli maggiori hahhahah ,un immenso grazie a don vitale ,che ci ha dato l’opportunità di partecipare a questo splendido campo scuola , grazie ai più grandi ,che ci hanno coccolato con tutte le loro sorprese e un grazie ai miei compagni d’avventura ,che hanno reso questo viaggio ancora più bello ,con le loro stupidaggini e il loro essere speciali . posso ritenermi fortunatissima per aver al mio fianco amici come voi e di questo devo solo ringraziare il Signore , in quanto ognuno di noi riesce a completare gli altri . Vi voglio un bene immenso grazie ancora per tutto . 

Danilo Cristofaro

un giorno, all’improvviso, ti arriva la richiesta di partecipare ad un campo giovani e per di più come responsabile!!! rispondi di impatto si, anche se in cuor tuo sei preoccupato perché credi di non essere all’altezza di questo ruolo!!!arriva il giorno della partenza. il tuo cuore inizia a  battere in modo strano!!!si parte e l’aria che si inizia a respirare è di gioia, di allegria, di condivisione!!!  Non appena arrivati a Santa Maria degli Angeli decidiamo di visitare la chiesa e come prima tappa ci fermati ad ammirare la porziuncola che riesce a catapultarti in un mondo completamente diverso, paradisiaco potrei dire … gli occhi esterrefatti  di quei ragazzi preannunciano un’esperienza sicuramente indimenticabile che riuscirà a cambiare molto di loro come di te …il giorno successivo ci recammo alla basilica di San francesco e successivamente a quella di San Damiano accompagnati da due splendidi frati. i momenti di preghiera comune continuano a confermare giusta la tua scelta!   l’ultimo giorno ,dopo una celebrazione emozionantissima  alla Porziuncola animata dal nostro gruppo celebrata dal sacerdote che ti ha permesso di far parte di questa avventura, viviamo un momento di condivisione durante il quale ognuno di quei ragazzi con le loro parole riesce a trafiggerti il cuore ,facendolo esplodere di gioia e amore tant’è che al tuo turno ti emozioni… cosi ebbi la definitiva conferma del mio SI, aspettando già con ansia avere la possibilità di riaccompagnare nuovamente questi giovani in un nuovo cammino di fede che essenziale sia per loro che per te 

Bernadette Marchioni

 

 

“Fidati di lui”. Ecco cosa ci disse Fra Riccardo durante la visita alla basilica di San Damiano. “Fidatevi del signore così come fecero Chiara e Francesco, abbandonatevi in lui” da quel momento iniziarono i miei dubbi esistenziali, i sensi di colpa,le speranze e le promesse; tutto scaturito da quelle parole che continuavano a risuonare nel mio cervello. “Fidati di lui, abbandonati in lui….. ” sentivo “qualcosa” che mi sollecitava…. , una forza motrice che cercava di uscire, di smuovere quella apatia che da un po’ di tempo aveva preso il sopravvento su di me. Mi sentivo come un uccello, in una gabbia fatta di paure e pregiudizi. Mi sentivo come in un vortice, ero confusa, spiazzata, non riuscivo più a capire quale fosse la mia strada …. Ma soprattutto sentivo che qualcosa mi mancava! L’illuminazione ,se così si può dire, la ebbi a conclusione di questi tre giorni meravigliosi, durante la messa celebrata dal nostro gruppo all’interno della Porziuncola. In quel piccolo angolo di paradiso, mentre pregavo e chiedevo perdono per i miei peccati, percepii una folata di amore che mi penetrava. Mi sentivo vuota e piena allo stesso tempo! “Questa esperienza ti farà bene, tornerai cambiata” mi disse Gennaro ed aveva pienamente ragione. Ripercorrendo i passi di San Francesco e Santa Chiara sono riuscita a trovare una pace interiore che cercavo da tempo. Sto risvegliando la mia fede che ristagnava. Mi sto abbandonando e fidando del Signore che sta riuscendo a guarire la mia sordità e ad illuminare la mia cecità. Ho finalmente capito che non bisogna aver paura di rischiare, non bisogna aver paura di essere felici anche se a volte quello che può sembrare giusto si rivela sbagliato. Non si deve aver paura di soffrire perché è proprio la sofferenza che ci rende forti e ci fa notare cosa realmente ci fa stare bene!

 

Fabrizio De Gregorio

Descrivere esclusivamente attraverso le parole cosa sia stato, per noi ragazzi della Loggetta, Assisi 2014 non è facile e sarebbe riduttivo. La definizione che più si avvicina forse sarebbe questa: un normale campo scuola trasformatosi in esperienza di vita, in momento di crescita nella fede e nello spirito, insomma un’improvvisa ondata di emozioni, gioia e felicità che ti investe senza che tu possa far nulla. Tutto è cominciato una fredda mattinata di Dicembre, un po’ di sonno da recuperare, lo stomaco che brontolava ed alcuni visi nuovi che ti incuriosivano. Poi il viaggio in pullman, iniziano le risate, le urla, qualcosa inizia a muoversi finché arriviamo ad Assisi. Prima visita: Basilica di San Francesco. Un frate dal nome bizzarro ci fa inoltrare nella vita del santo e ci illumina sapientemente con la sua saggezza e con un efficace modo di tenere alta l’attenzione di tutti in stile professore di scuola. Stanchi del viaggio, della prima tappa e bagnati a dovere da un tempo un po’ dispettoso, decidiamo di riposare in albergo e ricaricare le batterie per il giorno successivo. La seconda visita è a Santa Chiara, luogo molto raccolto, di grande importanza simbolica sia per che Chiara che per Francesco. Infine, ecco arrivare la prima grande sorpresa: una sosta in caffetteria per riscaldare i nostri cuori e i nostri corpi con la cioccolata calda. E’ stato un momento di aggregazione molto toccante, si respirava un’aria così familiare e calorosa! Come quelle che si vedono nei film quando le famiglie si riuniscono intorno al fuoco per passare del tempo insieme. In serata, un altro frate, dall’aspetto così rassicurante e amichevole, ci guida invece, nella parte più spirituale della vita di San Francesco e ci lascia un insegnamento che mai più dimenticheremo e che ha segnato questo magnifica avventura: “Fidati di Lui!” Tornati in albergo, finalmente arriva il momento tanto atteso e lungamente discusso per 2 mesi! Scherzi e giochi a non finire, da sentirsi male per le risate! Solo la stanchezza ed un barista appassionato di Maria de Filippi mettono un punto ad una serata memorabile. Ultimo giorno: la messa nella Porziuncola è la degna conclusione di un percorso spirituale intrapreso due giorni prima. Un momento speciale…ci emozioniamo tutti, facciamo emozionare anche sconosciuti incontrati lì per caso e testimoniamo come non mai la gioia e la felicità di vivere nel Signore. La nostra avventura ad Assisi si conclude nella condivisione dei propri sentimenti, delle emozioni vissute e degli insegnamenti ricevuti in un altro luogo molto speciale, a Rivotorto, dove San Francesco fu battezzato. In quei momenti sembrava che il tempo si fosse fermato, sui nostri volti i segni e l’emozione di un’esperienza indimenticabile ed una sensazione di benessere mai provata prima, ci sentivamo pieni di vita e di energia!
Il nostro pensiero e la nostra enorme gratitudine vanno a Don Vitale il nostro faro nella notte e maestro di vita, ai “veterani” che hanno saputo starci accanto e donarci la loro esperienza ed il loro amore. Il nostro augurio è quello di vivere altre mille di queste esperienze nella grazia e nell’amore del Signore che ci è sempre vicino e ci permette di vivere in pienezza questi momenti speciali.

 

Sabrina Esposito

E dopo 3 giorni ad Assisi, sono tornata a Napoli.
Caaaaacchio se mi è piaciuto…
Ultimamente vedevo persone che postavano le foto dei loro regali di Natale, ovvero tablet, iPhone e cose del genere… mentre invece il mio regalo è stato partecipare a questo “Campo Scuola” con delle persone che dire “fantastiche” è poco.
Ringrazio pienamente:
Gennaro, o’ cumpagn mij, il mio “conta-parolacce” (p.s. alla fine ne ho dette 301 in 2 giorni e mezzo… ), la persona a cui rompevo le ossa delle mani ad ogni 5. Annie Esposito e Carla Marchioni, le compagne di stanza, che hanno alzato la mia femminilità di 0,5 punti, che mentre loro parlavano di cose serie, mi vedevano che mi alzavo solo per andare a sputare nel bagno. Bernadette Marchioni che mi ha fatto i capelli per 3 quarti d’ora ma senza risultati… Andrea Scala, con il quale “facevo a gara” a chi aveva o’ buc n’piett più grande a causa dei prezzi troppo alti. Fabio Barberi, che mi ha rotto il culo a Pokémon alle 6:40 di mattina. Bruno Iacente Alfieri che si riempiva di profumo, “profumando” l’intero piano xD (e che sfortunatamente s’è dovuto subire lo zucchero in testa… p.s. vien’t a piglià o’ fiocc e’ nev vien!!), e ricorda che nevica perché le nuvole sono bianche . Giampaolo Maione, che nell’ultimo giorno non ha fatto altro che buttarmi gli occhi addosso (nel senso che mi mandavi sfortuna solo guardandomi… e basta, poiché i grandi ringraziamenti te li ho scritti in quei 5 fogli di una settimana fà, e quelli di adesso non sono niente a confronto).

Ringrazio soprattutto:
Fratm Fabrizio De Gregorio, fratm per eccellenza (ormai… xD), fratm che mi affiancava ad ogni singola battuta, fratm che mi accompagnava nella performance di imitazione della camminata del sig.Maione (e quella dove eravamo tu, lui ed io non sarà l’ultima xD). Schi’ o’ cinc danilo e Gianni Sambiase Negri che, come qualcuno ha detto (non ricordo chi), si sono comportati da “fratelli maggiori”.
Ringrazio soprattutto Don Vitale Luongo, che ha organizzato tutto questo facendomi il regalo di Natale più bello che avrei mai potuto desiderare, e come già detto, è difficile colpirmi, e voi ci siete riusciti abbastanza (però mi scuso profondemente poiché non ho detto queste cose durante il momento di condivisione).

 

Infine ringrazio qualsiasi persona che ha partecipato profondamente, in 12 anni, questo è stato il “Natale” più bello.

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